Mobile first

Mobile first
11 Lug
2017

Succede a tutti, nessuno può farne a meno la mattina, è diventato parte della nostra quotidianità.

Lo utilizziamo mentre beviamo il nostro caffè, per spulciare le news o i video condivisi dagli amici sui social, inviamo messaggi ai nostri collaboratori e togliamo le briciole della nostra brioche dal monitor, lo smartphone ormai è uno strumento indispensabile ed è usato dall’85% della popolazione per collegarsi in rete.

Non c’è molto da stupirsi in fondo, lo smartphone sembra inglobare tutto ciò che ci serve : macchina fotografica, blocco appunti, registratore e computer. Secondo le statistiche ogni mese passiamo circa 70 ore collegati in rete, principalmente sui social, condividendo e guardando video o chattando.

Una rivoluzione mobile che necessita i giusti accorgimenti e questo lo sanno bene i giapponesi.
È ben noto come il popolo del Sol levante sia attratto da tutto ciò che sia tecnologico, robot, computer e smartphone sono utilizzati quotidianamente.
E quale poteva esser la priorità delle aziende giapponesi se non il mobile ? O come dicono loro “Mobairu Fasuto” (mobile first).

Immaginiamo di dover comprare un nuovo paio di cuffie audio per coprire il rumore di sottofondo nell’ufficio, siamo di ritorno da lavoro, magari in metro, magari sul bus, stiamo rispondendo a qualche messaggio o guardando l’ora e vogliamo sfruttare il tempo cercando quel paio di cuffie che salverebbe le nostre orecchie dall’ascoltare quei noiosi pettegolezzi giornalieri. Apriamo il browser, digitiamo un noto sito di acquisti audio e cosa ci ritroviamo ?
Lunghi testi che ci costringono a scrollare per chilometri (pratica deleteria su mobile), menù a tendina che si riesce ad aprire una volta su tre, immagini troppo grandi o troppo piccole e grafiche che rallentano tutto il sito facendoci tornare ai tempi della linea a 56kb/s.

Ecco l’importanza del mobile first, tagliare i contenuti superflui, portare in alto le informazioni che l’utente cerca ed avere un’interfaccia grafica intuitiva e rapida, chi di noi ama perdersi in mezzo ad una marea di menù e di tasti su mobile ? Nessuno!
Per questo le aziende web devono saper offrire siti responsive che si adattano perfettamente dal desktop al mobile o, nei casi più complessi siti adaptative che rendono l’esperienza dell’utente talmente semplice che aprire il vostro sito sarà un gesto completamente intuitivo.

Un buon sito adaptative invece mette in risalto la possibilità dell’utente di condividere i suoi acquisti sui social, in fondo abbiamo detto che l’85% delle persone usa i social, è il luogo migliore dove mostrare la nostra abilità nel mondo degli acquisti digitali e magari consigliare a colleghi o amici il nostro acquisto finché è disponibile.

Ed il vostro sito è mobile first ? Le vostre interfacce grafiche si adattano alla loro funzione o sommergono l’utente di effetti superflui rallentando la sua esperienza e facendolo scappare ?

Se non ne siete sicuri contattateci, noi di Areaweb lo smartphone lo inzuppiamo nel caffè ogni mattina.

Area Web
A cura di Angelo Marchese